Assassinio sull'Orient Express



Lo scorso weekend sono andata al cinema a vedere questo remake del film del 1974 di Sidney Lumet tratto da un classico della letteratura gialla inglese. 
L'investigatore privato più famoso del mondo Hercule Poirot è atteso a Londra con estrema urgenza e per recarvisi velocemente, decide di prendere l'Orient Express, unico mezzo disponibile che lo avrebbe condotto a destinazione nel minor tempo possibile. Una valanga inaspettata e un omicidio interrompono il lussuoso viaggio del protagonista. Bloccato con gli altri tredici passeggeri del treno, tutti sospettati, il celebre detective improvvisa, così, un'indagine che lo condurrà dove nemmeno lui aveva previsto.

Che posso dire di questo film se non correte al cinema per acquistare il vostro biglietto??
L'ottimo lavoro del regista, Kenneth Branagh, e la sua sublime interpretazione, nei panni di Poirot, hanno reso questo film una pellicola cinematografica con la "P" maiuscola. Come sempre Branagh ci propone delle riprese estremamente originali che facilitano l'immedesimazione e sembrano quasi catapultare l'osservatore nei vagoni in cui avvengono le scene. L'abilità del regista è evidente anche nella naturalezza con cui riesce a introdurre tutti i passeggeri del treno nelle prime scene. 
Avevo letto il libro di Agatha Christie qualche anno fa e sinceramente non ricordavo il colpevole nè tanto meno la storia. Ciò mi ha permesso di apprezzarlo ancora di più, perché, per tutta la durata del film, sono stata attenta ai dettagli, quegli stessi dettagli che invece uno spettatore che conosceva bene la storia poteva permettersi di trascurare. Chiaramente parte del merito va indirettamente anche all'autrice del romanzo; é evidente come la buona riuscita del film sia in parte anche da attribuire alla storia stessa che di per sè risulta essere estremamente intrigante e misteriosa.
Ciò che mi ha colpito più di tutto è stata, però, la sincerità con cui sceneggiatori e registi hanno deciso di raccontare la storia; mi spiego meglio: se sarà capitato anche a voi di vedere delle puntata della Signora in giallo o degli episodi di Poirot, interpretato da David Suchet, converrete con me che spesso pretendere di scoprire l'assassino insieme all'investigatore era estremamente difficile, se non quasi impossibile. Spesso, infatti, i protagonisti pretendevano di risolvere il caso sulla base di indizi nascosti alla visione del pubblico, portandomi ogni volta a pensare come il caso potesse essere risolto con facilità se fossimo entrati a conoscenza di quegli indizi. Perciò, nonostante tutta la mia ammirazione per la Signora in giallo e Poirot, in alcuni episodi registi e produttori giocavano "sporco". In questo caso, invece, il regista attraverso l'investigatore belga ci mette a conoscenza di tutto ciò che sa sull'argomento accompagnandoci dunque, passo dopo passo, alla scoperta dell'assassino.
La bellezza del film aumenta considerando anche le innovazioni tecnologiche di cui lo stesso regista fa ampiamente uso, oltre che alla presenza di un cast importante, le cui interpretazioni, anche questa volta, non mi hanno delusa, rendendo nel suo complesso questo film davvero originale.
 G.P.

Curiosità 
- Per girare il film è stato costruito un vero treno collegato a una locomotiva in grado di spostarlo tra le varie location. 
- Per rendere al meglio gli splendidi paesaggi del film sono stati usati degli schermi a LED su cui sono state fatte scorrere le immagini dei paesaggi filmati in precedenza.

Scheda film
Titolo: Assassinio sull'Orient Express
Durata: 114 min
Genere: giallo
Regista: Kenneth Branagh
Attori principali: Kenneth Branagh, Penelope Cruz, Willem Dafoe, Judi Dench, Johnny Depp, Josh Gad, Derek Jacobi, Leslie Odom Jr, Daisy Ridley, Mchelle Pfeiffer, Lucy Boynton, Sergei Polunin, Oliva Colman







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