Miracolo nella 34ª strada
Non posso credere che mancano
solo 5 giorni a questo Natale! Per accompagnarvi nel conto alla rovescia e
condividere con voi lo spirito del Natale pubblicheremo fino al 25 solo post dedicati a film natalizi, perfetti
per trascorrere la sera in compagnia di tutta la famiglia e prepararsi così a
questo magico evento. Chiameremo questa serie, iniziata qualche post fa con Un
principe a Natale e A Christmas Carol.
Condividete con noi con questo hashtag #filmas i vostri film di Natale preferiti oppure
lasciateci dei commenti con tanti suggerimenti.
Il film di cui vi voglio
parlare oggi è forse il mio film preferito di Natale: Miracolo nella 34ª
strada, non quello del 1974, ma il remake del 1996. Questo film riesce
perfettamente ad incarnare tutto lo spirito e la magia che caratterizza questo
momento dell'anno.
Un anziano signore di nome
Kris Kringle viene assunto dai magazzini Cole per interpretare Babbo Natale nel
suo negozio di New York. L'uomo interpreta così bene questo personaggio tanto
da convincere tutti i bambini di essere il vero Babbo Natale, anche quelli che
sono più sospettosi o non credono in questa figura iniziano ad avere il dubbio
dell'esistenza di Babbo Natale; tra tutti vi è una bambina in particolare,
Susan, che non crede nell'esistenza di Babbo Natale. Susan, figlia di Dorey, la
donna che ha assunto il signor Kris, non crede in questa figura mitica perché
la madre ha cercato sempre di insegnarle a essere realista. Un amico di Dorey,
Bryan cerca però di convincere la piccola Susana a crede nel Natale e nella sua
magia e perciò chiede al signor Kringle di fare il babysitter per una sera. In
questa occasione Susan gli confessa cosa vorrebbe per Natale: un papà, una casa
e un fratellino, se riuscirà ad avere questi regali crederà in Babbo Natale.
Nel frattempo il signor Kirs viene accusato di molestie sui minori a causa di
una commedia inscenata dal magazzino concorrente. Bryan, in quanto avvocato, si
impone di difendere Kris e presto tutta New York si stringerà attorno a Kris.
Ma il dibattito in tribunale per dimostrare l'indennità morale di Kris si
trasforma in una lotta per dimostrare l'esistenza di Babbo Natale.
Il film è un tripudio di
emozioni, dallo sconforto iniziale nel sentire le parole di una madre che ha
fatto di tutto affinché sua figlia non credesse nella magia del Natale, alla
sorpresa nel vedere una bambina così piccola estremamente acuta, furba e
realista. Tra tutti i personaggi del film quello che mi ha sempre colpita,
oltre chiaramente alla signor Kris, è Bryan. Un uomo che è convinto con tutto
se stesso nella magia del Natale, nel suo spirito e nell'importanza che questa
festività dovrebbe avere per ogni uomo. É determinato a ridare a Susan quei
sogni e quella speranza di cui la madre l'ha privata. Perché alla fine è questo
che il Natale, il crede in Babbo Natale o in Gesù Bambino, rappresenta: una
speranza, la speranza che nonostante tutto il male di questo mondo ci sia
qualcosa di puro e talmente vero da essere motivo di profonda gioia e
felicità.
Un ulteriore considerazione
che vorrei fare riguarda la frase, forse la più celebre, del film "in god
we trust"; è una frase particolarmente significativa perché spesso si
tende a dimenticare cosa sia veramente il Natale. Il Natale non è solo un
momento in cui si ricevono dei bei regali, è soprattutto il momento in cui si
prende coscienza dell'impotenza dell'uomo di fronte al miracolo della vita. Il
Natale esiste perché è nato un bambino 2017 anni fa che ha cambiato le vite di
tutti gli uomini.
G.P.
Scheda film
Titolo: Miracolo nella 34ª strada
Durata: 110 min
Genere: drammatico, fantastico, sentimentale
Regista: Les Mayfield
Attori principali: Richard Arrenborough, Mara Wilson, Elizabeth Perkins, Dylan McDermott, Robert Prosky

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